Incensurata e senza lavoro, trasportava profughi

Il confine italo-austriaco (licenza CC-BY-SA-3.0)
Il confine italo-austriaco (licenza CC-BY-SA-3.0)

E’ finita in manette una 53enne di Imola, disoccupata e senza alcun precedente penale, fermata ieri mattina al confine italo-austriaco di Coccau, a Tarvisio (Udine). La donna si trova ora ristretta nella casa circondariale di Trieste. E’ accusata di aver trasportato illegalmente due kosovari, provando a far valicare loro il confine. L’episodio intorno alle 11, quando una pattuglia dei carabinieri del Norm della stazione di Tarvisio, in servizio di pattugliamento al limitare della A23, ha fermato l’autovettura guidata dalla donna, una Renault Megane con targa italiana.

La 53enne, che non ha opposto resistenza, portava con sé un amico kosovaro, giudicato irregolare poiché, tra i suoi documenti, mancava un visto. L’uomo, un 30enne, è stato denunciato per aver provato a entrare clandestinamente nel nostro Paese, quindi è stato respinto in Austria. A bordo dell’auto anche un terzo uomo di 33 anni, anche esso kosovaro, che aveva già espletato e ottenuto la richiesta di asilo politico in Germania. L’uomo aveva però deciso di “trasferirsi” in Italia. Per lui, oltre alla denuncia, è stato emesso un decreto di espulsione.

Non sono chiare le ragioni per le quali i due kosovari intendevano introdursi nel nostro Paese, mentre le forze dell’ordine fanno sapere che si tratta del primo caso di passeur donna, peraltro incensurata. L’arresto e le due espulsioni di ieri rientrano nell’ambito dei servizi di controllo dei cittadini stranieri in transito effettuati dall’Arma in questo periodo.

GM