I greci hanno ritirato dalle banche 2 miliardi in 2 giorni

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Greci che ritirano agli sportelli bancari (Milos Bicanski/Getty Images)

Quando la gente ritira in massa i soldi dalle banche c’è solo un motivo: la paura ha avuto la meglio e sta dilagando. La paura che la Grecia fallisca evidentemente non è mai stata così reale e tangibile e i Greci, spaventati all’idea di trovarsi con in mano un pugno di euro che sarebbe niente più che carta straccia, stanno tentando l’estremo gesto finale. Nella sola giornata di giovedì è stato ritirato 1 miliardo, un altro miliardo e 200mila euro il giorno seguente. In una settimana sono stati prelevati dalle  banche circa 4,2 miliardi di euro, ovvero oltre il 2,2% dei depositi delle famiglie e delle imprese.

La Grecia insomma è sull’orlo del precipizio, lo dimostra la corsa agli sportelli bancari e lo dimostra ancora di più il dato sui suicidi per motivi economici degli ultimi anni: 10mila suicidi in 5 anni. Nonostante tutto ciò il premier greco Alexis Tsipras si dimostra ancora ottimista e in un’intervista rilasciata ad un quotidiano austriaco dice: “La famosa Grexit non può essere un’opzione, né per i greci né per l’Unione europea. Sarebbe un processo irreversibile, sarebbe la fine della Zona Euro, significherebbe il fallimento dell’idea europea”. Sull’austerità imposta da Bruxelles poi aggiunge: “Il piano della UE non ha reso la Grecia più competitiva e il debito dello Stato non si è ridotto. Va tutto rivisto”. Dalla Commissione Europea invece arrivano parole decisamente meno ottimiste. Il presidente Jean Claude Juncker ha detto: “Non capisco Tsipras. La fiducia che ho riposto in lui non è stata sempre ricambiata alla pari. Ho sempre avvertito del fatto che non mi è possibile evitare il fallimento dei colloqui ad ogni costo”. Non resta che attendere pochi giorni dato che lunedì prossimo ci sarà un eurosummit straordinario dopo il quale forse sapremo qualcosa di più.

F.B.