Evasione fiscale: patteggiamento per Gianna Nannini

Gianna Nannini (Andreas Rentz/Getty Images)
Gianna Nannini (Andreas Rentz/Getty Images)

Accusata di evasione fiscale per quasi 4 milioni di euro la nota cantante Gianna Nannini se la cava con un patteggiamento. Il Gup di Milano Fabio Antezza ha infatti accolto la richiesta presentata dal legale difensore della Nannini.

Il caso risale ad un anno fa, quando ala cantante fu perfino sequestrata la sua tenuta nella campagna di Siena per la presunta evasione fiscale da 3 milioni e 750 mila euro di cui è stata accusata.

Gianna Nannini è difesa dalla nota avvocatessa Giulia Bongiorno, già legale, tra gli altri, di Giulio Andreotti e di Raffaele Sollecito, che nei giorni scorsi avrebbe raggiunto l’accordo con la Procura di Milano, e ora è arrivato il via libera del Gup. L’avvocato Giulia Bongiorno ha dichiarato che “Gianna Nannini, amareggiata e sorpresa dalla vicenda, nel ribadire l’assoluta trasparenza della propria condotta, nega recisamente qualsiasi interposizione fittizia con società estere e sottolinea che gli addebiti sono riferibili esclusivamente all’operato di soggetti terzi nei quali nutriva una sconfinata e tuttavia malriposta fiducia”. Secondo l’accusa, infatti, la cantante, per non pagare in Italia le tasse sulle royalties di dischi e concerti, avrebbe interposto alla sua società milanese una irlandese e un’altra olandese prive di effettiva struttura, mettendo in atto il cosiddetto “sandwich”, praticato da molte società per evitare di pagare le tasse nel proprio Paese di origine e beneficiare così dei regimi fiscali più favorevoli di Irlanda e Olanda. Un’evasione che sarebbe stata realizzata, secondo i magistrati di Milnao, nel periodo che va dal 2007 al 2012 e dalla quale il fisco si sarebbe visto sottrarre poco meno di 4 milioni di euro.

L’avvocato Bongiorno ha spiegato che “la decisione della Gmg Musica Srl di sancire un accordo conciliativo con l’Agenzia delle entrate deriva dalla volontà di mettere al più presto la parola fine ad un doloroso capitolo giudiziario. In questo quadro si inserisce la decisione di Gianna Nannini di collaborare con la Procura, nella persona del dottor Adriano Scudieri, e così definire il procedimento con il rito del patteggiamento”.

Un esito, quello dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate, già raggiunto da molti altri vip in presenza di evasione fiscale.