16enne violentata a Prati, fermato un sospetto

Polizia a Roma (PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images)
Polizia a Roma (PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images)

Ci sarebbe un fermo per la violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 16 anni, che ha raccontato di essere stata avvicinata da un uomo che ha abusato sessualmente di lei, a Roma nel centralissimo quartiere Prati. Diversi i soggetti portati in Questura nella notte per essere ascoltati, tra cui uno in particolare è ora fortemente sospettato per aver commesso l’abuso. Il presunto stupratore sarebbe un 31enne appartenente al Ministero della Difesa – in forza presso l’Arsenale della Marina – incastrato sia dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che dalla ragazzina, che lo avrebbe riconosciuto.

Determinante l’identikit fornito dalla 16enne, che ha parlato di un uomo alto, snello, capelli corti, accento romano, tra i 30 e i 40 anni. Le indagini si sono basate sui filmati delle telecamere del quartiere, quindi sui dati incrociati dei tabulati telefonici, sulle precedenti denunce nella zona e sulle tracce biologiche lasciate sul corpo della ragazzina. La 16enne era stata soccorsa intorno a nei pressi di piazzale Clodio, dove si trova la città giudiziaria, quindi portata in ospedale.

L’adolescente, di origini baresi e da poco arrivata nella Capitale insieme alla famiglia, si trovava ospite di un’amica ed era scesa  in strada a vedere i fuochi d’artificio di Castel sant’Angelo sparati nel giorno dei santi Pietro e Paolo. L’uomo che ha abusato di lei l’avrebbe anche minacciata: “Taci o ti ammazzo”. Poi avrebbe riportato la ragazzina nel luogo dove l’aveva prelevata e si sarebbe dileguato nel buio. Per adescarla, come noto, si sarebbe finto un poliziotto: “Mi ha detto che dovevamo andare in commissariato. Ero l’unica che aveva i documenti e mi doveva identificare”, ha raccontato l’adolescente.

GM

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