Anziano si uccide nel giorno dello sfratto

Sfrattati (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Sfrattati (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Attendeva la notifica dello sfratto esecutivo da parte dell’ufficiale giudiziario, che era atteso sul posto alle 9.30, ma ha deciso di “anticipare i temi”, ponendo fine ai suoi giorni pur di non vedersi portare via la casa in cui viveva sotto i suoi occhi. Protagonista della drammatica vicenda, l’ennesima di un Paese messo in ginocchio dalla crisi, un anziano di 67 anni, che questa mattina intorno alle 6.45 si è gettato dalla finestra del vano scale all’ultimo piano di un palazzo di via Fratelli Meldi, a Genova-Sestri Ponente.

L’uomo, che viveva da solo e non aveva parenti eccezion fatta per un nipote, è morto sul colpo per le gravi lesioni riportate nella caduta. Inutili si sono rivelati i soccorsi, mentre sul posto è giunta una pattuglia della polizia, che sta provando a chiarire i contorni della vicenda. Da mesi, in tutta Italia, le associazioni degli inquilini e molte realtà sociali denunciando le mancanze della politica in materia di edilizia pubblica e di interventi in favore di chi un affitto non può pagarserlo perché vive in condizioni di indigenza.

Proprio nelle scorse ore, Giuseppe Marotta, ufficiale giudiziario di professione e autore del saggio “Sfrattati”, in una video-intervista postata dall’Unione Inquilini di Roma su Youtube, ha denunciato quanto avviene nel nostro Paese: “Ogni tre giorni una persona si toglie la vita a causa dello sfratto”.

GM