Etichette alimentari, saperle leggere è fondamentale

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(foto Pixabay)

Noi consumatori abbiamo un’arma molto potente nelle nostre mani: le etichette alimentari. Spesso le leggiamo con sufficienza, anche perchè sono scritte con un carattere troppo piccolo e poco chiaro.

Ma sono cose importanti per la conoscenza di ciò che stiamo comprando e di cosa mangeremo. Bisogna partire con il sapere che ingredienti sono scritti in ordine di quantità: da quello più abbondante a quello meno abbondante. Ad esempio:  Zucchero, farina di frumento, uova fresche, agenti lievitanti, zucchero caramellato, aromi.
Questa è la lista di ingredienti di un noto tipo di biscotti dove l’ingrediente principale è lo zucchero, seguito dagli altri. Naturalmente è consigliato acquistare prodotti con poco zucchero e in tal caso ci fosse preferire quello di canna.

Sullo zucchero bisogna sapere anche che lo sciroppo di glucosio o fruttosio sarebbe tra i principal responsabili dell’obesità infantile e dell’epidemia di diabete di tipo II che ha colpito negli ultimi anni i paesi occidentali.

Passiamo agli oli. Per oli vegetali si intendono oli che derivano da piante, vegetali appunto: si escludono quindi burro e grassi animali vari. Tra questi abbiamo: olio di oliva, di mais, di colza e di cocco. Se nel prodotto è presente l’olio di oliva in etichetta non vedremo scritto oli vegetali perché è un prodotto considerato di qualità. La dicitura generica indica invece quasi sempre olio di cocco, palma o colza, i più dannosi per la nostra salute.
Ma la dicitura sugli oli è arricchita da idrogenati, parzialmente idrogenati, non idrogenati. L’idrogenazione, quando è parziale è un processo che peggiora le qualità dell’olio, ma purtroppo, trasformando gli oli da liquidi a solidi, è fondamentale nella preparazione di alcuni alimenti industriali. A fronte di questa conoscenza è sempre meglio scegliere gli alimenti che riportano: oli vegetali non idrogenati o totalmente idrogenati. Da evitare, invece, gli alimenti con oli vegetali parzialmente idrogenati.

Attenzione anche alla “falsa sana” dicitura: ricchi in fibre o aggiunti di vitamine o minerali. Questo perchè se un cibo è sano non ha bisogno dell’aggiunta di nessun nutriente: se abbiamo bisogno di più fibre mangiamo un po’ di verdura o frutta in più. I nutrienti presenti naturalmente negli alimenti sono più assimilabili e non sovraccaricano di lavoro fegato e rene.

GR