“Stai bene?”, così un adolescente salva aspirante suicida

Jamie Harrington (foto da Facebook)
Jamie Harrington (foto da Facebook)

Jamie Harrington è un ragazzo irlandese di appena sedici anni che qualche giorno fa è riuscito a sventare il suicidio di un uomo semplicemente sedendosi al suo fianco e parlandoci. Ha raccontato quanto accaduto ai responsabili del progetto Humans of Dublin: tutto inizia da un semplice “Stai bene?” quando ha incontrato un uomo in bilico sul cornicione. Da qui si è intrattenuto in una conversazione di circa 45 minuti, finché l’uomo non ha desistito dal suo intento.

Ha raccontato il ragazzo al The Independent: “È stata una questione di istinto, non ho esitato un attimo, volevo aiutare l’uomo in difficoltà, ora in molti devono essere a conoscenza di questa storia, perché in certi casi è importante agire e avere il coraggio”. Poi ha aggiunto: “Spero che questo mio gesto possa far comprendere alle persone quello che sta accadendo nella nostra società”. Queste le parole del giovane dublinese che stanno commuovendo il Paese: “Da quando sono piccolo sento la necessità di dover aiutare le persone che hanno bisogno di aiuto”.

La sua storia è diventata virale anche su Facebook, dove sono decine di migliaia i like al post sulla pagina Facebook di Humans of Dublin, in cui Jamie racconta: “Mi sono fermato e gli ho chiesto se stava bene, ma ho subito percepito dal suo sguardo che non era così, lui non mi ha neanche risposto si è subito messo a piangere. Ho dovuto insistere per un pò supplicandolo di sedersi al mio fianco sui gradini, alla fine l’ha fatto”.

“Abbiamo parlato per circa 45 minuti, di tutto quello che gli stava accadendo, tutti i sentimenti contrastanti che stava provando in quel momento…” – scrive il giovane – “Non potevo lasciarlo lì da solo, ma dovevo andar via, e ho deciso di chiamare un’ambulanza, a lui ho detto che sicuramente l’avrebbero aiutato a stare meglio. Mi ha subito risposto che non sarebbe servita, che stava bene e che aveva solo bisogno di fare una passeggiata”.

A quel punto, “gli ho risposto che aspettare l’ambulanza era la cosa migliore da fare, che non avrei dormito al pensiero di saperlo solo in giro per la città. Ho subito telefonato all’ambulanza, ed è stato portato al St. James Hospital”. I due si sono scambiati i numeri e l’uomo ha raccontato al suo “salvatore” che da quel giorno la sua vita è cambiata e la sua donna è incinta: “Mi ha detto che in quel preciso istante che decisi di avvicinarmi a lui, era sul punto di saltare giù dal ponte, con le tue parole, mi hai salvato la vita” e ha aggiunto “Stai bene, sono due parole che mi risuonano ogni giorno nella mente”.

“Davvero non riesco a capire come due semplici parole possano aver salvato la vita di un uomo, ma mi ha risposto dicendomi: immagina se per tutta la vita non te le rivolge nessuno, nessuno ti domanda come stai”, si chiede il ragazzo, con fare semplice.

GM