La Questura scagiona l’amica che passò l’ecstasy ad Ilaria: “voleva farle un favore”

Ilaria Boemi (foto da Facebook)
Ilaria Boemi (foto da Facebook)

Sembra destinato a stringersi sempre di più il cerchio intorno al pusher che ha immesso sul mercato illegale la droga che ha ucciso Ilaria Boemi, la sedicenne trovata morta domenica notte in spiaggia e che secondo le ipotesi investigative sarebbe deceduta dopo aver assunto “ecstasy cattiva”. Cinque gli indagati finora, a partire da una sua amica, accusata di averle passato i “cristallini”, ma che in Questura ha spiegato di aver fatto solo “un favore” alla giovane e di non conoscere le generalità della pusher.

Sarebbe stata invece una 18enne ad acquistare materialmente la sostanza stupefacente ingerita da Ilaria. Indagato infine anche un ragazzo maggiorenne. Gli inquirenti continuano ad interrogare molti giovanissimi per cercare di risalire ai pusher della zona, ma al momento hanno incontrato molte reticenze. In ogni caso, altri due risultano essere gli indagati nelle ultime ore: si tratta di due giovanissime, coetanee di Ilaria Boemi.

Gli investigatori avrebbero un quadro abbastanza chiaro degli accadimenti di domenica notte, dal momento in cui la 16enne lasciò il grosso della comitiva di amici al suo ritrovamento da parte di un ciclista, allarmato da due amici della giovane che erano con lei al momento della tragedia. Ora il loro obiettivo è di risalire nella rete di piccolo spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, fino a giungere al nome del pusher.

GM