Andrea, morto per un Tso: la verità nelle telefonate al 118

La panchina dove si trovava Andrea Soldi (Youtube)
La panchina dove si trovava Andrea Soldi (Youtube)

Nuovi particolari sulla morte di Andrea Soldi, 45 anni, deceduto mercoledì scorso dopo essere giunto all’ospedale Maria Vittoria in seguito a un Tso arrivano dalla pubblicazione delle telefonate integrali intercorse tra uno dei soccorritori presenti a bordo dell’ambulanza che portò l’uomo all’ospedale Maria Vittoria e il centralino del 118. Già nei giorni scorsi, la pubblicazione di stralci di quelle telefonate hanno delineato il quadro di responsabilità nella morte del 45enne, per la quale sono indagati lo psichiatra e i tre vigili urbani torinesi intervenuti per praticare il Tso.

In una delle tre telefonate, si sente l’operatore spiegare alla centrale: “Sono per l’intervento di piazza Umbria. Lo hanno caricato in ambulanza contro il regolamento, ammanettato e a pancia in giù…”. Dall’altra parte della cornetta non sembrano capire la gravità della situazione e ribattono: “Portatelo al Maria Vittoria”. L’operatore insiste: “Non è questo il problema. Volevo dire che non ho mai visto una cosa così…Hanno preso il paziente per il collo. Lo hanno fatto, come dire, un po’ soffocare. Non respira bene. Non si poteva metterlo in lettiga in questo modo. E poi le manette”.

“Devi dirlo al medico, parla con il medico”, insistono dalla centrale, sentendosi rispondere: “Lo abbiamo detto al medico, sia io sia le mie colleghe. Ma lo psichiatra mi ha detto di lasciarlo a testa in giù. Mi ha ordinato di lasciarlo così”. La situazione si aggrava in ambulanza, il volontario chiama in centrale: “Qui ci sono i vigili che vogliono il mio verbale. Che cosa devo fare?”. Dal comando operativo replicano: “Tu non glielo devi consegnare. Se ne hanno bisogno, ne chiederanno una copia in via ufficiale alla centrale, come sempre si fa in questi casi. Conoscono la procedura”.

Poco dopo un’altra telefonata: “Dottoressa, mi hanno strappato il verbale di mano e fotografato con il cellulare”. Il medico del 118 risponde: “Ho capito. Che cosa vuoi farci. Il mondo è dei furbi e dei prepotenti”. Infine un’ultima telefonata in cui al volontario viene annunciata la morte di Andrea Soldi: “Urca. Speravo proprio ce la facesse”, la sua risposta amara.

GM