Germania, 600mila richieste di asilo. La Merkel: “Migranti problema comune”

Merkel Renzi Expo
(MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Non è proprio simpatica, ma soprattutto con le sue rigide politiche di austerità l’abbiamo sempre vista come uno spauracchio, un sergente di ferro pronto a riprenderci ad ogni sgarro. Senza contare che molti pensano che voglia espandere l’egemonia della Germania su tutta Europa e che gradirebbe “commissariare” Paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna.

Eppure ieri durante la visita di Angela Merkel ad Expo Milano nulla di tutto ciò si è visto. Anzi. E’ stato un vero e proprio bagno di folla con centinaia di persone che facevano a gara a chi scattava più foto alla cancelliera che si è prestata ben volentieri a questo lampo di popolarità che forse nemmeno lei si aspettava. A fare da spettatore a tutto ciò c’era il nostro premier Matteo Renzi che ha approfittato dell’occasione per stringere ulteriormente il patto con la Merkel. Il nostro capo di governo sa bene che avere la cancelliera dalla propria parte significa poter sperare di ottenere presso l’Unione Europea quella flessibilità di bilancio che tanto servirebbe a Renzi per dare seguito alle molte promesse fatte, prima fra tutte quella dell’abbassamento delle tasse.

Un appoggio tedesco a Bruxelles renderebbe Renzi anche più forte a Roma dove a breve dovrà affrontare il duro scoglio della riforma del Senato che rischia di mettere in pericolo la maggioranza che al momento sostiene il premier. Avere la Merkel dalla propria parte metterebbe il governo in una posizione di forza e in condizione di negoziare diversamente anche sul fronte interno.

La sintonia tra i due leader pare sia stata confermata anche quando si è trattato di affrontare il problema dell’accoglienza dei migranti. La Merkel aveva ammesso nei giorni scorsi che c’è bisogno di “una politica comune europea in materia di asilo”. Un’apertura importante, anche se forse un po’ tardiva, che prospetta un asse italo tedesco anche sul tema immigrazione. Come riporta Repubblica una fonte diplomatica non nasconde la soddisfazione per questa svolta tedesca: “Soltanto un anno fa tedeschi e svedesi consideravano gli sbarchi sulle coste del Mediterraneo come un problema dei paesi rivieraschi. Ci dicevano: sbrigatevela voi. Adesso hanno compreso che il problema riguarda tutti. Anzi è più loro che nostro”.Renzi considera una propria vittoria l’aver convinto Berlino a rendere il problema migranti una questione europea, anche se in realtà forse la Merkel si è resa conto della questione guardando alle 600mila richieste di asilo ricevute da migranti arrivati su suolo tedesco. Diciamo che adesso rendere il problema comune fa comodo un po’ a tutti soprattutto alla Germania.

F.B.

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