Gabrielli si presenta: “Posso sciogliere il Comune”

Il Prefetto Gabrielli (MARIO TOSTI/AFP/Getty Images)
Il Prefetto Gabrielli (MARIO TOSTI/AFP/Getty Images)

“Questa città ha un solo sindaco, che è stato eletto dal popolo, che ha ricevuto il mandato dal popolo. Non possono esistere diarchie o situazioni che depotenzino ruolo, funzioni e responsabilità che spettano al primo cittadino”. Lo assicura il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, dopo il sopralluogo, con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nei locali del Nue 112, entrando nel merito di quelle che sono le decisioni del Consiglio dei ministri sul futuro di Roma, in seguito agli arresti per Mafia Capitale.

Gabrielli poi ha però aggiunto: “Non vorrei che come sempre in Italia, passasse la logica del tarrallucci e vino. Esiste una forte assunzione di responsabilità all’esito della quale il prefetto di Roma può ricorrere all’articolo del Tuel che prescrive che vi possa essere lo scioglimento del Comune per gravi e reiterate violazioni della legge”. Infine, il prefetto ha smentito le voci di una sua possibile discesa nell’agone politico: “Vorrei si facesse chiarezza per sempre, per la serenità delle istituzioni. Gabrielli sicuramente non si candiderà a Roma, né per fare il sindaco o sindaco metropolitano o presidente della Regione”.

Da oggi il prefetto Franco Gabrielli è al lavoro nel suo nuovo ruolo di affiancamento del primo cittadino Ignazio Marino, il quale nel frattempo è rimasto in vacanza negli Stati Uniti e tornerà nella Capitale soltanto il 3 settembre, decisione criticata nei giorni scorsi anche da uno dei suoi predecessori, Francesco Rutelli.

GM