Gabrielli da oggi al lavoro, il sindaco Marino ancora in ferie

Ignazio Marino (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Ignazio Marino (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Dopo le decisioni del Consiglio dei ministri sul futuro di Roma, in seguito agli arresti per Mafia Capitale, da oggi il prefetto Franco Gabrielli sarà al lavoro nel suo nuovo ruolo di affiancamento del primo cittadino Ignazio Marino, il quale nel frattempo è rimasto in vacanza negli Stati Uniti e tornerà nella Capitale soltanto il 3 settembre. Il sindaco – che era stato criticato anche dall’ex primo cittadino della Capitale, Francesco Rutelli – non ci sta a passare per uno che non si assume i propri impegni e in un’intervista ricorda che “in questi due anni ho smantellato la politica consociativa tra il Pd e la destra romana”.

Si domanda Marino: “Il governo ha formalmente riconosciuto la discontinuità rispetto a quel sistema collusivo, l’ex sindaco Alemanno è indagato per mafia e il dibattito pubblico cosa fa? Si orienta a discutere della mia vacanza!”. Il sindaco insiste: “Sapete bene i rapporti di leale collaborazione che ho sempre avuto con il prefetto Gabrielli. Non ci sarà nessuna diarchia, il prefetto non ha poteri nuovi o diversi. E invece spero che Gabrielli mi aiuti a superare le lentezze che finora hanno connotato l’avvicinamento al Giubileo”.

Poi attacca il governo sui finanziamenti in vista del grande evento voluto da Papa Francesco: “Per l’Expo lo Stato ha fatto un investimento di un miliardo e mezzo di euro, per il Giubileo il governo non metterà un euro. I 50 milioni che il Comune spenderà per accoglienza e viabilità ‘appartengono’ ai romani: sono stati sbloccati dal piano di rientro al quale siamo stati costretti per ripianare i debiti contratti dalle precedenti amministrazioni. Sia chiaro: questa differenza tra Roma e Milano io la rivendico, Roma non vuole un Giubileo che crei nuovi debiti”.

Intanto, mentre Gabrielli sta mettendo a punto quello che dovrebbe essere il suo team ristretto, Osvaldo Napoli di Forza Italia fa notare a Marino: “Generalmente è il prefetto che si presta, all’occorrenza, a collaborare con il sindaco. Qui invece si ordina a Marino, con tono perentorio, di assecondare le decisioni di Gabrielli“. Polemica anche Daniela Santanché, che parla di rischio di “una nuova Caporetto” in quanto “Marino è il primo a rifiutare il tandem con Gabrielli: con quali presupposti si vorrebbero risollevare le sorti della città se non si pedala nella stessa direzione?“.

GM