Suicida a 14 anni, l’ultimo biglietto per il papà

(MAHMUD HAMS/Getty Images)
(MAHMUD HAMS/Getty Images)

Morire suicida a 14 anni perché affetto da una grave forma di depressione dalla quale non ne vieni fuori: è successo a un ragazzino che si è tolto la vita lanciandosi dal settimo piano dell’appartamento dove viveva con la famiglia. L’episodio tragico si è registrato a Milano. Le ultime parole d’addio prima di lanciarsi nel vuoto l’adolescente le ha avute per il padre, a cui ha lasciato un biglietto con poche frasi.

Secondo quanto appreso dalla polizia, che ha aperto l’indagine sulla vicenda e condotto i rilievi di rito, il 14enne era in cura da un neuropsichiatra e nel momento in cui ha deciso di farla finita era solo in casa. A trovare il corpo nel cortile interno della palazzina dove la famiglia viveva sono stati alcuni vicini, messi in allarme da uno strano rumore. Immediata la chiamata al 118, ma quando il personale medico-sanitario è giunto sul posto ormai non c’era nulla da fare.

Nel frattempo, è arrivata anche la madre del ragazzino, che di fronte alla scena del corpo senza vita del figlio è stata colta da malore.

GM