Bracconieri in azione in Zimbabwe: 14 elefanti avvelenati

Elefanti in Zimbabwe (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)
Elefanti in Zimbabwe (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

14 elefanti sono morti, avvelenati con il cianuro, in due diverse riserve dello Zimbabwe. Nello specifico, tre esemplari sono deceduti nel Matusadona National Park, nel nord del Paese, e altri 11 allo Hwange National Park, nella parte occidentale. Non è la prima volta che i bracconieri entrano in azione contro i pachidermi nel Paese africano: il caso più clamoroso riguarda senza dubbio quello dei 200-300 elefanti avvelenati col cianuro due anni fa nel Hwange National Park.

A confermare l’accaduto, la portavoce dei parchi Caroline Washaya Moyo, mentre Clement Munoriarwa, comandante della polizia della provincia del Mashonaland occidentale, ha spiegato alla tv di Stato: “L’attività di bracconaggio nella nostra provincia sta aumentando ogni giorno”. Da parte dell Matusadona Anti-Poaching Project intanto viene offerta una ricompensa di 400 dollari a chi saprà offrire indicazioni utili per risalire agli autori del massacro di elefanti.

Nei mesi scorsi, nel Paese africano e non solo venne messa in grande evidenza la morte di Cecil il leone considerato simbolo della riserva naturale di Hwange e dell’intero Zimbabwe. A ucciderlo, secondo quanto ricostruito, Walter Palmer, un dentista del Minnesota che ha la passione per la caccia, per il quale lo Zimbabwe, attraverso il ministro dell’ambiente Oppah Muchinguri in una conferenza stampa ad Harare aveva chiesto l’estradizione: “Vogliamo che sia processato nello Zimbabwe perché ha violato le nostre leggi. La polizia deve fare il primo passo per denunciare la vicenda al procuratore generale che a sua volta trasmetterà la richiesta agli Stati Uniti. Il procedimento è già iniziato”.

GM