Scambiato per un cinghiale, ucciso un cacciatore

Caccia al cinghiale (PASCAL POCHARD CASABIANCA/AFP/Getty Images)
Caccia al cinghiale (PASCAL POCHARD CASABIANCA/AFP/Getty Images)

Si è trasformata in tragedia una battuta di caccia nei pressi di Miazzina, nella provincia del Piemonte settentrionale Verbano-Cusio-Ossola: un uomo è infatti morto ucciso da un colpo di fucile, caricato con pallettoni solitamente usati per la caccia al cinghiale ed esploso dal compagno di battuta. Sul posto sono accorsi i carabinieri di Verbania e i soccorritori del 118. L’incidente di caccia è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio.

La vittima, un fabbro 55enne, si chiamava Angelo Francioli ed era di Verbania, così come il giovane 30enne che ha esploso il colpo; lo stesso compagno di battuta, una volta accortosi di quanto successo, ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma per l’uomo non c’era più niente da fare. Il 30enne è stato portato poi in caserma, per essere interrogato, mentre il corpo del cacciatore è stato trasportato all’ospedale di Verbania a disposizione del sostituto procuratore Nicola Mezzina che conduce le indagini. Dalle prime ricostruzioni, sembra che Francioli fosse tra i cespugli e il compagno di caccia lo abbia scambiato per un cinghiale.

Un mese fa, Luciano Bondatti, un uomo di 65 anni è morto a Ferentino, nel frusinate. In un primo momento si era pensato a un’aggressione da parte di un cinghiale. In seguito, però, si è appreso che a uccidere l’uomo sarebbero stati tre pallettoni di fucile: si fece dunque molto forte il sospetto che il 65enne fosse rimasto vittima di una battuta di caccia di frodo finita male.

GM