Stabilità, Renzi: “Ai cittadini interessa il taglio delle tasse”

Matteo Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il Consiglio dei Ministri ha licenziato ieri la legge di stabilità, che il premier Matteo Renzi, ospite della trasmissione radiofonica ‘Attenti a noi 2’ su Radio 24, ha così commentato: “Ai cittadini interessa il taglio delle tasse. Le tasse non sono più una cosa bellissima e anche da sinistra si è capito che sono una cosa da ridurre”. Renzi ha proseguito: “Non è che non abbasso le tasse perché lo ha detto Berlusconi. Come è noto lui ne ha dette tante, alcune anche contraddittorie, alcune giuste e alcune sbagliate”.

“Come sanno tutti, anche un orologio rotto due volte al giorno segna l’ora giusta”, ha scherzato il premier, aggiungendo: “La domanda sulle coperture è un evergreen. La realtà è che da due anni l’Italia sta cominciando a tagliare le tasse. La discussione sulle coperture mi stupisce… Sono i benaltristi: per vent’anni non si abbassavano le tasse e ora c’è chi dice che andava fatto in un altro modo”. Per Renzi, inoltre, “Bruxelles non è il maestro che fa l’esame, non ha i titoli per intervenire” sulle scelte economiche del governo, mentre “in questi anni c’è stata subalternità psicologica dell’Italia verso gli eurocrati”.

Renzi sottolinea ancora: “L’Italia dà molti soldi all’Europa e anche sul rispetto dei parametri inviterei a guardare i dati del deficit di altri Paesi”. Quindi sul canone Rai: “E’ una norma al riparo da impugnative. È l’applicazione di un principio liberale”. Un ultimo appunto sulle critiche rispetto all’innalzamento del pagamento in contanti da mille a tremila euro: “I dati dimostrano che non è il limite ai contanti a ridurre l’evasione ma l’incrocio dei dati e misure che abbiamo preso come la fatturazione elettronica”.

GM