Unioni Civili, Cei: “Famiglia messa all’angolo”

Italy's Constitutional Reform and Relation with Parliament Minister Maria Elena Boschi cast her ballot in the Italian Parliament in Rome on January 30, 2015, during the second day of vote for the election of a new president, after Napolitano resigned on January 14. Italian Prime Minister Matteo Renzi backed a little-known Constitutional Court judge, whose brother was slain by the mafia, to be Italy's next president. White-haired Sicilian Sergio Mattarella, 73, will be supported by Renzi's ruling Democratic Party in a multi-round election to produce a successor to the recently retired Giorgio Napolitano on January 31, the premier said ahead of an inconclusive first vote. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
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E’ bagarre intorno alle Unioni Civili, che in queste settimane ha infiammato la politica italiana. Prima l’opposizione del Nuovo Centrodestra, poi la timida apertura del Movimento 5 Stelle e infine il monito dei vescovi della Cei. Il monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ospite al programma di Lucia Annunziata In Mezz’ora ha affermato :”Il problema della famiglia  fatta di padre, madre e figli, che può assicurare continuità e futuro alla società non è un problema della Chiesa. E’ una realtà che riguarda soprattutto la società. Io come credente e come cittadino, gradirei che si mettesse in atto quello che l’articolo 29 della Costituzione dice a proposito della famiglia”. E riguardo Cirinnà: “Io spero che il parlamentare non abbia bisogno del giogo del prete. Spero che si riesca ad avere con chiarezza un’attenzione alla famiglia, fatta di padre, madre e figli e che il governo stesso sia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate. Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società”. Oggi il ministro Boschi, ospite a L’Arena suRaiUno, ha detto: “Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali. Il Pd probabilmente lascerà libertà di coscienza su questo tema. Non ci saranno rotture del governo e di maggioranza, è possibile trovare un accordo”. Cos’è la stepchild adoption?E’ un istituto anglosassone,  (letteralmente ‘adozione del figliastro’) utilizzata dal tribunale dei minorenni di Roma per la coppia di lesbiche, e vuol dire l’adozione da parte di uno dei due componenti di una coppia del figlio, naturale o adottivo, del partner. Può riferirsi sia a coppie eterosessuali che omosessuali, anche se viene comunemente riferita a coppie dello stesso sesso. Un chiarimento che è stato accolto positivamente da Alfano. La discussione oggi ha toccato  direttamente anche il M5s, impegnato a Imola nella manifestazione che conduce verso le prossime elezioni. Per arrivare ad approvare il disegno di legge sulle unioni civili, è necessaria infatti una maggioranza che, visti gli attuali punti di discordanza, sarà molto probabilmente differente rispetto a quella che oggi costituisce l’esecutivo. Se Ncd dovesse fare un passo indietro, il Pd ha bisogno di  numeri e quindi di trovare un’alleanza col M5s e anche con Sel, entrambi sensibili al tema dei diritti civili. Intanto Gianluca Castaldi, capogruppo M5s al Senato ha spiegato “ho chiesto di iniziare a discutere la proposta Cirinnà martedì per poi chiuderla giovedì. E’ il Pd che non vuole, quindi le loro sono chiacchiere. Noi – aggiunge – siamo per i diritti, lo abbiamo detto in aula mille volte, siamo per le unioni civili. Quindi ci troveremo nelle condizioni di fare il bene delle persone che aspettano da 20-30 anni. Il dialogo si apre con le persone perbene e serie, noi dialoghi con il Pd non ne facciamo, ma sui temi sì. Però per dialogare, dall’altra parte deve esserci una persona onesta e seria e in questo caso non c’è”,  ha concluso.

Roberta Garofalo