Truffa dei rom agli anziani “Mi servono dei soldi …”

Nomadi Rom
La polizia effettua controlli in un campo nomadi (Web)

Non c’è niente di peggio che i reati commessi contro i più deboli e indifesi. Solitamente si tratta di bambini (e per fortuna non è questo il caso) o di anziani. Sono proprio quest’ultimi le vittime che una banda di rom aveva preso di mira. La tecnica era semplice. I rom, che avevano base in Polonia, si procuravano informazioni sulle potenziali vittime e, soprattutto,  cercavano di scoprire il nome dei nipoti. A questo punto telefonavano a tappeto agli anziani sui quali avevano sufficienti informazioni. Millantando una parentela inesistente sostenevano di essere in difficoltà (incidente stradale, rata del mutuo da pagare, bollette o altri tipi di problemi economici) e di aver bisogno di aiuto. Se la vittima si lasciava convincere le si diceva che sarebbe passato un amico a prendere i soldi. Il complice a questo punto andava all’incasso per il “povero nipote” in difficoltà.

I casi accertati dalla polizia sono una decina ma per ora si è potuto procedere solo per due di essi perché le vittime hanno riconosciuto i colpevoli. In quelle due occasioni i rom hanno racimolato in totale quasi 20mila euro. Ora uno dei due zingari è finito in manette. Si tratta di Manuel Bobovicz, un 24enne con precedenti penali che attualmente è trattenuto in carcere.

In questo periodo bisogna dirlo sembra che i rom siano scatenati. In pochi giorni abbiamo parlato della nomade che si fingeva dipendente di Trenitalia e truffava i turisti alla stazione Termini di Roma, dei rom fuggiti dopo un furto a 150 all’ora con una bimba di 8 mesi in auto, arrestati e poi subito scarcerati e poi della coppia di zingari che è stata arrestata in flagranza di reato mentre picchiava il figlio di 4 anni perché non voleva chiedere l’elemosina. Insomma una situazione che sta diventando quasi intollerabile, alla quale va aggiunto l’allarme per le condizioni igienico-sanitarie di molti campi nomadi. Un esempio su tutti quelli di Caste Romano dove nelle ultime ore è scoppiata un’epidemia di scabbia.