“Le carni lavorate cancerogene come le sigarette”

La carne rossa è cancerogena come le sigarette
(PAUL J. RICHARDS/Getty Images)

Dopo le sigarette, l’amianto e l’alcol potrebbero presto essere inserite nella lista di sostanze cancerogene anche hamburger e salsicce. Secondo il Daily Mail l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – starebbe per  includere la carne trattata nell’elenco degli alimenti pericolosi per il cancro, mentre la carne fresca verrà etichettata come lievemente meno pericolosa rispetto ai lavorati industriali. L’annuncio potrebbe essere fatto già lunedì 26 Ottobre durante un meeting che vedrà protagonisti scienziati ed esperti di dieci differenti nazioni. L’industria della carne hanno già espresso molta preoccupazione riguardo all’impatto sulle vendite e prevede danni incalcolabili.  L’Agency for Research on Cancer dell’OMS ha approfondito gli studi sulle possibili responsabilità delle carni rosse nello sviluppo del cancro all’intestino, il secondo tipo di tumore più diffuso nel Regno Unito. Proprio dall’Inghilterra nasce la campagna contro le carni lavorate. Su NHSChoices – il sito del servizio sanitario pubblico inglese –  è stato pubblicato un articolo che sembra preannunciare le prossima presa di posizione dell’OMS: “Prove evidenti dimostrano che c’è un legame tra mangiare carne rossa e processata e il rischio di contrarre il cancro all’intestino. Le persone che mangiano molta carne del genere hanno un rischio più alto di avere questa tipologia di cancro rispetto a coloro che ne mangiano poca“. I pericoli derivanti dalla carne rossa sarebbero da ricercare nel trattamento industriale di questi alimenti che vengono sottoposti a salatura, affumicatura o “arricchiti” con prodotti chimici come nel caso del salame, della pancetta e delle salsicce. La bocciatura non è su tutta la linea. Il servizio sanitario d’Oltremanica salva la cosiddetta carne bianca. Ma per  le carni lavorate la condanna è senza appello: li hamburger, i wurstel e il bacon sono irrimediabilmente pericolosi. Non si salva neanche il salame e qualche tipo di prosciutto.  Secondo il Servizio sanitario inglese per evitare di ammalarsi di tumore si dovrebbe seguire uno stile di vita più sano: un consumo quotidiano di carne rossa o trattata per ogni adulto massimo di 70 grammi e  una regolare attività fisica,  evitando di accumulare peso superfluo ed eliminando le sigarette. E’ dunque possibile mangiare una bistecca, una costata, un filetto ma è  necessario non superare il limite indicato e diversificare la propria dieta”.

B.R.