Tronca, primo giorno da commissario: l’incontro col Papa (VIDEO)

Francesco Paolo Tronca (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Francesco Paolo Tronca (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

E’ iniziato in coincidenza con la festività di Ognissanti il mandato di Francesco Paolo Tronca, già prefetto di Milano, come commissario della Capitale, dopo il caos che ha portato alle dimissioni di ben 26 consiglieri comunali, i quali hanno così fatto decadere il sindaco Ignazio Marino. Tronca, con indosso la fascia tricolore, ha accolto al cimitero monumentale di Verano Papa Francesco, il quale è giunto per celebrare la messa in suffragio dei defunti, quindi si è poi seduto in prima fila per assistere al rito religioso.

“Quante volte siamo impazienti, nervosi, sempre pronti a lamentarci! Ma pensiamo a quelle mamme e quei papà tanto pazienti con i figli che li fanno impazzire, questa è la strada del Signore!”, ha detto il Pontefice in un passaggio dell’omelia, mentre il prefetto Tronca – che ha parlato per qualche minuto in sagrestia dopo averlo accolto all’ingresso con Papa Francesco – ha voluto riportare ai giornalisti un passaggio del colloquio: “Il Santo Padre mi ha detto che bisogna avere forza ed energia, e io gli ho risposto che con la sua benedizione le sfide si vincono”.

Papa Francesco “era serenissimo. Si è voluto intrattenere con me e questo è veramente gratificante”, ha ribadito ancora Tronca, che ha poi spiegato di essere pronto per questo incarico, poiché “quando si esercita qualsiasi tipo di responsabilità, non bisogna mai avere atteggiamenti trionfalistici: piuttosto essere sempre molto sereni, positivi, ma affrontare tutto con grande umiltà”. Il neocommissario, accolto in città dal prefetto Franco Gabrielli, da cui ha ricevuto l’incarico ufficiale e con cui ha avuto due ore di colloquio a Palazzo Valentini, prima della messa al Verano aveva preso possesso del suo nuovo studio in Campidoglio, lasciato libero da Ignazio Marino.

“Ho dato un’occhiata alle priorità. E ora le metabolizzo”, sintetizza Tronca, che si prepara per la sfida più importante: rendere la città decorosa in vista dell’imminente Giubileo. Nessun proclama da parte del commissario, ma la certezza che occorrerà lavorare in silenzio: “La prima cosa che farò? Rimboccarmi le maniche”, ha detto ai giornalisti. Intanto, al primo impegno ufficiale, una riunione della commissione Italia-Santa Sede per il Giubileo il prossimo 6 novembre, potrebbe già mancare: “L’ho appena saputo e devo vedere che impegni ci sono a Milano”.

 

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GM