“Alfano è uno stupido incapace”. E Angelino si offende

Angelino Alfano (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Angelino Alfano (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

“Con noi un personaggio inutile e incapace come Angelino Alfano non ci sarà mai. Occupati dei poliziotti, cretino che non sei altro, e lascia perdere la politica che non fa per te”, queste le parole del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, all’indirizzo del ministro dell’Interno dal palco di Piazza Maggiore a Bologna, dove ieri si è tenuta la manifestazione del Carroccio. Parole a cui Alfano ha replicato: “Salvini quaquaraqua ignorante”.

Il responsabile del Viminale era ospite de ‘L’Arena’, trasmissione condotta da Massimo Giletti, e non si è risparmiato nelle critiche a quello che appare sempre più come un avversario politico piuttosto che un possibile alleato: “È talmente incolto che, se ci fosse, non gli darebbero neanche il ministero delle zanzare. Chi ci vuole stare con lui? Dove sta lui, io sto dall’altra parte, è matematico, è la geometria”. Alfano insiste: “Non lo conosco neanche, forse ci saremmo parlati dieci secondi una volta al telefono, rappresenta una destra estrema con la quale noi non vogliamo avere nulla a che fare”.

Il ministro cita dunque Sciascia e definisce “ominicchio” Salvini, un politico “a cui nessun Paese del mondo occidentale si affiderebbe neanche per la delega alle zanzare”. Alfano ne ha anche per l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, suo “padre politico”: “La macchina non la guida più il leader dei moderati, la guida Salvini, e Berlusconi sta seduto al sedile passeggero o a quello dietro. Salvini è diventato il diretto superiore di Berlusconi. Sono molto triste per lui, a 80 anni oggi è andato a farsi fischiare da quelli di Salvini”.

GM