Aggrediti a colpi di pistola e machete: un morto

Armi e machete (Stephen Chernin/Getty Images)
Armi e machete (Stephen Chernin/Getty Images)

Un’aggressione a pochi metri dalla caserma dei carabinieri si è consumata ieri sera, poco dopo le 20, a Zingonia, località nel bergamasco: a farne le spese due fratelli marocchini, il maggiore dei quali, un trentenne residente a Lallio, è stato colpito alla gola e alla schiena con machete e roncola. Il minore dei due fratelli, invece, è stato raggiunto da un colpo di pistola e poi aggredito con fendenti. Secondo un testimone, gli aggressori erano cinque: tre, uno dei quali arrivato in bici col machete, hanno aggredito il trentenne, gli altri due si sono accaniti sul fratello minore.

I medici del 118 hanno cercato invano di rianimare il ferito più grave, che si chiamava Mohamed El Khoumam ed è morto per le conseguenze delle gravissime ferite, mentre il secondo – che è riuscito a dare l’allarme, nonostante diversi automobilisti di passaggio non si siano fermati – è stato portato in ospedale. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della vicina tenenza, i quali presumono di essere di fronte a un regolamento di conti in piena regola, che ha avuto come apice l’agguato della serata di ieri. La zona è nota per i problemi legati a spaccio e prostituzione.

Leggi anche

Jesi: armato di machete, semina il panico in centro

Tatoo, donne e violenza: la gang del “machete” di Milano

GM