Proposta della Lega: non più punibile chi uccide il ladro in casa

Furto in casa (AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)
Furto in casa (AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

Continua a far discutere l’uccisione di un ladro albanese da parte di un pensionato. La vicenda ha anche aperto un dibattito sulla legittima difesa, che ha coinvolto anche soggetti che hanno subito furti: contro l’uso delle armi si era schierato l’imprenditore Giancarlo Miotto, anch’egli vittima di una rapina, mentre nelle scorse ore – in seguito a un furto nella sua abitazione – Fabrizio Viggiani, medico urologo di Grosseto, ha manifestato l’intenzione di prendere il porto d’armi.

Il caso arriva ora in Parlamento, dove la Lega Nord con una proposta di legge, primo firmatario il deputato Nicola Molteni, che inizierà ad essere discussa la prossima settimana in commissione Giustizia a Montecitorio, chiede di fatto l’abolizione del reato di eccesso colposo di legittima difesa. La norma consta di un solo articolo che praticamente chiede l’estensione della legittima difesa a chi – in qualche modo – vuole solo tutelare la proprietà privata.

Nello specifico, se approvata, la norma varrebbe per quei soggetti che compiono “un atto per respingere l’ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un’abitazione privata” o “in ogni altro luogo” nel quale venga “esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”. Ha spiegato Molteni a ‘ilfattoquotidiano.it’: “Bisogna partire dal presupposto che ci deve sempre essere una presunzione assoluta di legittima difesa quando ci troviamo di fronte a casi nei quali, per esempio, i soggetti che oggettivamente sono parte lesa, hanno visto violato il proprio domicilio, che è sacro, o messa a repentaglio l’incolumità dei propri familiari”.

Secondo il deputato, in sostanza, “l’onere della prova deve essere ribaltato: la nostra proposta, l’unica che cerchi di evitare il ripetersi di casi come quello che purtroppo ha coinvolto Ermes Mattielli, ha fra i suoi scopi quello di non lasciare ai magistrati libero arbitrio nel giudicare fatti simili. Si tratta di uno degli elementi di maggiore debolezza del sistema”. Nessun rischio Far-West per Molteni, “anzi speriamo che il governo si renda conto della situazione di insicurezza percepita dai cittadini”.

GM