Blitz al Bataclan, il Capo della Polizia “E’stato estremamente difficile”

Forze di polizia davanti al Bataclan (Pascal Le Segretain/Getty Images)
Forze di polizia davanti al Bataclan (Pascal Le Segretain/Getty Images)

L’attacco terroristico al Bataclan, sala per concerti nell’XI arrondissement di Parigi, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo, si è concluso a notte inoltrata con un blitz della polizia, che ha ucciso tutti e otto gli uomini del commando che ha tenuto per ore sotto scacco il locale e l’intera Francia. Ad annunciarlo il capo della polizia parigina Michel Cadot, che ha sottolineato come il blitz “è stato estremamente difficile: i terroristi erano chiusi al piano, hanno sparato e avevano cinture esplosive”. In tutto sono 118 i morti nel locale, mentre negli altri sei attentati che hanno colpito ieri sera Parigi ci sarebbero quaranta vittime, ma il bilancio è ancora provvisorio. Si parla infatti anche di 200 feriti, dei quali ottanta in gravi condizioni.

Tre dei terroristi barricati al Bataclan “si sono fatti saltare con le loro cinture esplosive e uno di loro, anche lui con indosso una cintura, è stato colpito prima di farla esplodere”. In un primo momento, le forze dell’ordine avevano parlato di cinque terroristi presenti nel locale, poi il numero è aumentato. Gli ostaggi, racconta chi è sopravvissuto alla carneficina, sono stati presi a uno a uno e giustiziati. Spiega uno dei ragazzi riusciti a scappare: “C’era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla”. Nonostante il pericolo sembri scampato, a Parigi la tensione è altissima: diversi giornali stamattina titolano di una “guerra in centro a Parigi”, mentre ‘Liberation’ sottolinea come “la barbarie terrorista ha marcato una tappa storica“. Riassume ‘la République des Pyrénées’: “Eravamo Charlie, ora siamo Parigi“.

Tra poco, il presidente Francois Hollande, che ieri sera assisteva alla partita amichevole tra Francia e Germania, in tribuna d’onore allo Stade de France, nei pressi del quale almeno tre esplosioni scuotevano i 50.000 presenti, presiederà il Consiglio di difesa convocato per questa mattina. Ieri sera, il presidente della Repubblica non ha esitato un istante nel lasciare la tribuna d’onore dello stadio e convocare un Consiglio dei Ministri straordinario. Dopo aver chiuso le frontiere, Hollande ha decretato lo stato d’emergenza: “E’ stato un orrore. Ora forti e uniti”, ha detto il presidente francese.

GM