Abusò di una minorenne che poi si uccise, suora rischia la condanna

Suore (Marco Secchi/Getty Images)
Suore (Marco Secchi/Getty Images)

E’ dura la richiesta di condanna per Maria Angela Farè, una suora di 55 anni accusata di abusi sessuali nei confronti di una ragazza minorenne, protrattasi per anni, tanto che poi la giovane si è uccisa all’età di 26 anni. I pm di Busto Arsizio, Maria Cristina Ria e Francesca Gentilini, hanno chiesto infatti per la religiosa, al termine di una durissima requisitoria di sette ore, 9 anni e 9 mesi di reclusione. Gli abusi sarebbero iniziati in una parrocchia a Busto Arsizio tra il 1997 e il 1998, quando la vittima aveva appena 12 anni, poi sarebbero proseguiti per diversi anni.

Nel 2011 avvenne il suicidio. La storia di abusi e violenze venne alla luce quando i familiari ritrovarono i diari della giovane, oltre a decine di lettere scritte dalla suora, che operava nel frattempo in una scuola di formazione nel Milanese, dove era stata trasferita. Così la 55enne fu arrestata dagli agenti della Squadra mobile di Varese, con l’accusa di violenza sessuale, stalking e violenza privata. La religiosa ha passato dunque un periodo di detenzione ai domiciliari, quindi all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Attualmente è in libertà in attesa di giudizio.

La pubblica accusa, durante la requisitoria, ha letto in aula numerose lettere, email ed sms che la suora inviò alla ragazza; lette inoltre le frasi del diario della giovane, che proverebbero come gli abusi sessuali si siano protratti per anni. Il processo è aggiornato al prossimo 24 novembre, quando sarà la volta delle parti civili, ovvero dei parenti della giovane, e della difesa della suora. Rischia una condanna al risarcimento civile anche la congregazione religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, alla quale apparteneva la suora, perché secondo i parenti della ragazza “è mancata la vigilanza sul comportamento della suora”.

GM