Giallo al cimitero: trovati undici scheletri senza nome

Cimitero (Luis Davilla/Cover/Getty Images)
Cimitero (Luis Davilla/Cover/Getty Images)

E’ mistero fitto per quanto avvenuto nel cimitero di Cerasolo di Coriano, nel riminese, dove in uno dei loculi sono state rinvenute undici cassette di zinco contenenti i resti di altrettante persone. La scoperta è avvenuta durante la sepoltura di una persona e ora sulla vicenda stanno cercando di fare luce la Polizia municipale di Riccione-Coriano e la Procura. I fatti risalgono al 5 ottobre scorso: dopo il funerale di un residente, gli addetti cimiteriali portano la bara in uno dei loculi del cimitero intenzionati a metterci dentro il feretro. Quando però smurano la lapide, non credono ai loro occhi.

Il loculo era pieno fino all’orlo da cassette di zinco che già contenevano ossa di defunti: ne contano addirittura undici. Di queste, sette di queste hanno sopra un foglietto, si presume col nome del defunto, mentre altre quattro non hanno invece alcun segno di riconoscimento. In un primo momento si pensa a un errore, ma poi viene confermato che era proprio quello il tombino dove la salma del defunto avrebbe dovuto essere sepolta. Inoltre non si ha idea di come quei resti ossei siano arrivati lì.

Viene così interpellata la Polizia municipale, che scopre come i sette nominativi che sono stati trovati su alcune delle cassette nel registro cimiteriale di Cerasolo non ci sono. In sostanza, potrebbero arrivare da un altro cimitero, ma non si ha idea da quale. Per le altre quattro cassette, è invece buoi totale: non vi sono infatti né riferimenti né tracce utili a svelarne l’identità. Per questa ragione, ora la magistratura ha aperto un fascicolo conoscitivo, per cercare di scoprire, oltre all’identità di quegli 11 defunti, anche eventuali violazioni delle norme in materia di polizia mortuaria.

GM