Sondaggi: due italiani su tre votano Pd e M5S

“Il bipolarismo italiano è sempre più imperniato tra un partito che fa politica stando al governo e uno che fa anti-politica stando all’opposizione. Oggi il voto tende a concentrarsi sempre di più su questi due attori. Gli altri sembrano essere dei comprimari”. Lo ha spiegato il politologo Roberto D’Alimonte sul ‘Sole 24 Ore’, dando la propria chiave di lettura al sondaggio di Demetra per il Centro italiano studi elettorali della Luiss, che è stato pubblicato proprio dal quotidiano economico.

Italia al voto (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Italia al voto (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Secondo il sondaggio, il Pd sale oltre il 35 per cento, segnatamente al 35,6, seguito dal Movimento 5 Stelle al 30,8. Sarebbero questi due partiti a doversela giocare in un eventuale ballottaggio, mentre anche se si unissero i voti di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, questi non arriverebbero al 30% e verrebbero esclusi dal secondo turno. Ha spiegato D’Alimonte che i “sondaggi sono strumenti molto imprecisi, ma non sono inutili. Servono non a indovinare esiti, ma a rilevare tendenze“.

Per il politologo, il Movimento è stabilmente “il secondo partito italiano. E senza Matteo Renzi a guidare il Pd e il governo molto probabilmente sarebbe ancora il primo. Come nel 2013″. D’Alimonte ha aggiunto: “In questo momento la rabbia degli italiani, la loro voglia di cambiamento – la stessa che ha portato il Renzi rottamatore al successo – è ancora così forte”. C’è però un altro dato molto importante: “Gli scettici e i delusi dominano la scena. La sfiducia continua ad essere la caratteristica distintiva di questa fase della politica italiana”.

“Un sentimento diffuso che tocca tutti i ceti e tutte le zone del Paese. In questo quadro spicca il fatto che il M5s sia considerato credibile quanto il Pd. E su alcuni temi più del Pd”, scrive D’Alimonte, secondo il quale su questioni come costi della politica e lotta alla corruzione il M5s è più credibile, mentre quando si parla di economia e relazioni con l’Unione Europea il Pd è visto più affidabile.

GM