Picchiato (AFP/Getty Images)

Picchiato (AFP/Getty Images)

Stordito con uno straccio imbevuto di anestetico e picchiato mentre rincasava dal lavoro, alle prime luci dell’alba: la vittima è un 31enne rumeno, George Raicu, “colpevole” di aver preso a bastonate, il 5 novembre scorso, uno sconosciuto col volto coperto da passamontagna che aveva sorpreso in giardino. L’episodio era avvenuto ad Aviano, in provincia di Pordenone. Nella notte si è consumata la vendetta dei “soci” del ladro, probabilmente dello stesso malvivente, che avrebbe agito in complicità con altre persone. Per fortuna di Raicu, le conseguenze dell’aggressione non sono state gravi: appena quattro giorni di prognosi.

Ha raccontato il 31enne: “Stavo tornando dal lavoro, quando sono stato bloccato da due auto; da una è sceso un uomo col volto coperto. Mi ha puntato addosso una pistola, ordinandomi di seguirlo”. Il rumeno non si è perso però d’animo e nonostante le minacce è riuscito a chiamare i carabinieri per raccontare quanto gli stava accadendo. Secondo quanto ha raccontato Raicu, i malviventi erano in tutto quattro: due lo seguivano a bordo di una Fiat Brava di colore scuro e altrettanti erano su una Volkswagen Golf nera. Prosegue il rumeno aggredito: “Siamo entrati in una stradina a una ventina di metri dalla strada principale. Mi hanno fatto scendere dall’auto, mi hanno messo uno straccio sul viso mentre uno di loro mi diceva ‘Adesso andrai anche tu in ospedale’. Poi non ricordo più niente”.

La vicenda riapre il dibattito sulla sicurezza nel Nord Est; la scorsa settimana, a Rovigo, il questore Rosario Eugenio Russo aveva rilevato: “Mi dicevano che qui si dormiva con le porte aperte, non si può più farlo. Le porte vanno chiuse. Non si può nel 2015 ancora lasciare la borsa con tutti i documenti e 500 euro in un portafoglio che dopo pochi minuti viene presa dal ladro, non si può tenere un esercizio commerciale aperto”. Evidentemente, però, non si può nemmeno tornare a casa tranquilli dopo ore di lavoro.

 

GM