sabine scomparso

A sinistra John Sabine, scomparso nel 97; a destra la moglie (dal web)

Nel 1997,  John Sabine, ex vigile del fuoco in pensione scomparve senza lasciar traccia. La moglie, Leigh, ne denunciò la scomparsa ma per 18 anni non si è saputo niente dell’uomo: svanito nel nulla. Nei giorni scorsi, Beddau, il piccolo villaggio del Galles dove viveva la coppia, è stato il teatro di una macabra scoperta: i resti dell’ex vigile sono stati ritrovati in un sacchetto di plastica, sepolto nel giardino di casa Sabine. Nonostante la scoperta, non è stato possibile sapere niente dalla donna, morta alcune settimane fa di tumore. Al momento, le uniche informazioni in mano della polizia sono i dati avuti dalla scientifica: la conferma dell’identità del cadavere tramite la prova del DNA e la presenza di contusioni causate da un attacco, rilevate dagli esami post mortem. La coppia era originaria della Nuova Zelanda da dove il figlio – lasciato qui dai genitori quando si trasferirono in Galles – ha accusato Leigh Sabine di aver ucciso il marito: “Mia madre sarebbe stata capace di tutto, anche di questo. Papà era una brava persona, ma si faceva manipolare continuamente, reso cieco dall’amore”. Dello stesso avviso non sono i vicini della coppia, come dimostrano le dichiarazioni della 75enne Violet Scott: “Leigh era una donna socievole. Non abbiamo mai notato qualcosa di strano. Per qualche anno, un uomo ha vissuto con lei ma non saprei dire dove sia ora. Ci sembra però curioso che nessuno si sia accorto della presenza dei resti del marito nel loro giardino. Probabilmente lei li avrà riportati qui quando sapeva che la sua fine era vicina.” Un figlio abbandonato in Nuova Zelanda, un marito sparito, un cadavere nel giardino: i misteri attorno alla signora Leigh sono molti e difficilmente avranno una risposta. Un delitto perfetto?

 

L. B.