Non può andare a scuola perché i compagni non sono vaccinati

Lia vaccini
Lia (Web)

Lia è una bambina di 6 anni della provincia di Firenze che all’età di due anni si ammalò di una grave forma di mononucleosi infettiva che provocò un’encefalite che rischiò seriamente di ucciderla. Scampato il pericolo di vita Lia è oggi una bambina sana che si porta dietro da quell’esperienza la parziale sordità a un orecchio e l’immunodeficienza causata dall’encefalite. E qui iniziano i problemi e si riapre per l’ennesima volta la questione dei vaccini e di chi, fidandosi di leggende popolari smentite più volte dalla scienza, si ostina a non vaccinare i propri figli.

Si, perché Lia pur essendo iscritta alla prima elementare non può frequentare le lezioni dato che alcuni suoi compagni di classe non sono coperti da vaccinazione e per lei una qualsiasi malattia esantematica potrebbe creare problemi molto gravi. La mamma di Lia spiega la situazione e il rapporto con la scuola: “Dopo averla iscritta andai a parlare con la dirigente scolastica per spiegarle la situazione di Lia e per sapere se correva rischi. Lei mi disse che sapeva per certo che almeno 8 dei 18 bambini della classe che mia figlia avrebbe dovuto frequentare, non erano stati vaccinati. Era dispiaciuta, ma mi spiegò che non poteva far nulla. ‘Se è così preoccupata – mi domandò -, perché non valuta la possibilità di farla studiare a casa?’. E continuò: Se la bambina ha una vita normale, va al cinema, frequenta altri bambini, perché non potrebbe anche stare in classe con bambini non vaccinati?”.

La preside sollecitata sulla questione ha avuto problemi a rispondere a chi le chiedeva come mai non fosse possibile creare una sezione di soli vaccinati in cui potesse studiare Lia: “Così, su due piedi, non sono in grado di risponderle. Avrei bisogno di tempo” ha detto alla giornalista che la incalzava.

F.B.