Isabella Noventa, gli assassini incastrati da un sms

I tre arrestati (foto Facebook)
I tre arrestati (foto Facebook)

Il Gip di Padova, Cristina Cavaggion, ha convalidato i provvedimenti firmati dal pubblico ministero Giorgio Falcone, sulla base dei “gravi indizi di colpevolezza” emersi dalle indagini della squadra Mobile, nei confronti di Freddy Sorgato, di sua sorella Debora e di Manuela Cacco, attuale fidanzata del ballerino, che erano in stato di fermo con l’accusa di omicidio premeditato in concorso di Isabella Noventa, la 55enne segretaria di Albignasego, scomparsa da Padova a metà gennaio. Respinta dunque la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalle difese dei tre indagati, che restano così in carcere, in quanto per il gip si tratta di persone socialmente pericolose e che potrebbero reiterare il reato.

Tra gli indizi che incastrano Sorgato e le due donne, uno scambio di sms tra l’uomo e la Cacco, in cui questa afferma tra l’altro: “E visto che sono un’amica, mi posso permettere di dirti che sei uno stronzo arrogante. Non esisti solo te. Vola basso caro che a volte volare alto…”. C’è poi quel messaggino che all’inizio sembrava indecifrabile, in cui la Cacco scrive a Freddy Sorgato “Asaaas”, parola che, se digitata con le prime lettere sulla tastiera di un cellulare, richiama come correzione automatica parole del tipo “Assassini – Assassino … “.

Ieri nel corso dell’interrogatorio, Freddy Sorgato avrebbe parlato di un gioco erotico finito male, come spiegato dal suo legale, Massimo Malipiero: “Ha ricostruito gli ultimi momenti trascorsi con Isabella prima della morte, parlando di un tragico incidente. Questo è quello che posso dirvi”. Anche questo è un punto su cui gli inquirenti nutrono molti dubbi, intanto su Piovego e Brenta si continua a cercare il corpo di Isabella Noventa e in mattinata è stato ripescato in uno dei due corsi d’acqua un sacco nero di grandi dimensioni, il cui contenuto è ora al vaglio degli investigatori.

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GM