Strage al canile: uccide madre e figlia e poi si toglie la vita

Il canile dove è avvenuta la strage (Web)
Il canile dove è avvenuta la strage (Web)

Strage famigliare al canile rifugio provinciale di Fenil del Turco, in provincia di Rovigo. Quello che è andato in scena pare essere senza molti dubbi un duplice omicidio con seguente suicidio, probabilmente determinato da motivi di gelosia. Un uomo, quarantenne albanese chiamato da tutti Rino che vive a Boara Polesine, ha ucciso l’ex moglie e la suocera, la custode del canile e la figlia, e poi si è suicidato.

La suocera, che ha anche un figlio adolescente, si occupava appunto di custodire la struttura fin all’apertura nel 2007, vivendo nella casa appositamente realizzata. Da un paio di mesi ospitava anche la figlia di 30 anni che si era separata dal marito e aveva portato con sé i due figli piccoli. Il marito di quest’ultima ieri era andato nella casetta dove si trovavano le due donne accompagnato dai carabinieri, perché voleva vedere i due bambini, che la moglie non gli permetteva di visitare. Al bagno di sangue avrebbero dunque assistito il fratello 17enne della vittima più giovane, e i due figli della donna, di 8 e 9 anni. In base alla prime ricostruzioni l’uomo avrebbe usato per la sua strage un revolver che ancora manca all’appello. Sul luogo sono arrivati i carabinieri e numerose ambulanze.

F.B.