“Il 22 dicembre consegno la Salerno-Reggio su 4 corsie”

Matteo Renzi (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

A poche ore dal terribile schianto sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Mileto, in cui hanno perso la vita quattro giovanissimi, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato ospite degli studi di ‘Isoradio’: “A Natale gli automobilisti staranno tranquilli: il 22 dicembre inauguriamo la Salerno-Reggio Calabria. Mi ridono tutti dietro quando dico che la finiremo, ma il 10 marzo sarò in Calabria a verificare l’abbattimento dell’ultimo diaframma dell’ultima galleria”.

“Costi quel che costi, noi vogliamo che sia un’autostrada seria a quattro corsie. Forse non sarà bellissima tutta, ma deve essere messa in sicurezza perché lo si deve alla civiltà dell’Italia e alla sua credibilità all’estero”, ha affermato Renzi, il quale ha sottolineato che “la nuova Variante di Valico è fantastica, imparagonabile al vecchio tratto appenninico. Mettendo a posto le strade stiamo facendo un piacere all’Italia. Non è una cosa di destra o sinistra, è una cosa bella, per l’Italia”.

Nessun passo indietro rispetto alla volontà di costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, manifestata nei mesi scorsi: “Sicuramente il Ponte sullo Stretto verrà fatto prima o poi. L’importante è che prima portiamo a casa i risultati di opere incompiute perché qui ci son solo quelli che pensano di arrivare e portare a casa progetti faraonici”. Renzi sottolinea: “Iniziamo a mettere a posto le strade di Sicilia, perchè se non riusciamo a unire Catania con Messina e Palermo di che cosa parliamo?”. In definitiva, “niente contro il ponte sullo Stretto, l’importante è capire i costi e i tempi”.

Infine un commento sull’approvazione definitiva del reato di omicidio stradale: “Nasce dall’impegno di tanti parlamentari che hanno discusso, qualcuno diceva che le norme erano troppe severe, ma per me nasce dall’incontro con le famiglie delle vittime della strada quando ero sindaco: quando ti arriva l’sms della polizia municipale che ti avverte che un altro ragazzo se ne è andato, il primo pensiero che hai non è politico, ma di commozione: ti prende un’emozione a pensare di dover andare da una famiglia a dire che non rivedranno più il loro figlio”.

GM