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Gerardo Rossomando aveva 21 anni ed è morto ieri mattina in un incidente stradale. Questa è la cronaca, ma in realtà potrebbe esserci altre responsabilità e altre cause per il suo decesso. Infatti a quanto pare c’è un vero e proprio giallo intorno ai soccorsi che potrebbe aver provocato ritardi inspiegabili e fatali. Questa la ricostruzione. Gerardo, dopo lo scontro mentre era in sella alla sua moto, viene prelevato dall’ambulanza a Olevano. I soccorritori si dirigono a tutta velocità verso l’ospedale di Battipaglia. Quando sono vicinissimi al nosocomio e forse alla salvezza del ragazzo succede qualcosa. Lo racconta Salvatore, giovane autista di ambulanza: “Eravamo a Battipaglia, a pochi metri dall’ospedale, quando la centrale operativa del 118 ci ha detto di andare all’ospedale di Eboli”. Perché questo cambio di direzione? Perché questa indicazione quando ormai l’ambulanza era a pochi metri dalla struttura con un ferito grave a bordo?” Si parla anche di una tac non funzionante, ma in merito mancano conferme ufficiali e i dirigenti dell’ospedale di Battipaglia non hanno ancora commentato ufficialmente l’accaduto.

Nessuno per ora ha fornito risposte plausibili e nessuno ovviamente si è preso la responsabilità di quella assurda decisione. Una scelta che purtroppo si è rivelata fatale. Infatti Gerardo giunto alle 13 all’ospedale di Eboli è morto 40 minuti dopo. Il ragazzo è deceduto in sala operatoria, a Eboli. I medici lo hanno rianimato per trenta minuti, ma i danni alla testa, gli organi lesionati e le emorragie interne erano troppo estese. I sanitari che hanno provato a salvarlo hanno scritto sul referto: “Il paziente, in codice rosso (cioè in fin di vita) è stato rifiutato da un’altra struttura”.

F.B.