“Guerrina voleva rimanere incinta, voleva un figlio di colore”

Padre Gratien (foto dal web)
Padre Gratien (foto dal web)

Padre Gratien Alabi, il prete senegalese finito in galera e poi agli arresti domiciliari per l’omicidio di Guerrina Piscaglia, dovrà ora tornare in prigione . Lo ha stabilito oggi la Corte di Cassazione, che avrebbe così accolto il ricorso del pm Marco Dioni, titolare dell’inchiesta, contro gli arresti domiciliari concessi al religioso dal Tribunale del Riesame di Firenze, che ora dovrà nuovamente esprimersi sulla misura cautelare. Fino ad oggi il Padre, non ha mai parlato, ma dopo questa decine ha deciso di dire la sua su questa intricata faccenda. Un silenzio, il suo, che si è rotto oggi. L’uomo ha risposto alle domande di Giorgia Scaccia, giornalista inviata di Pomeriggio 5, che lo ha raggiunto nel convento romano dei Premostratensi dove sta scontando i domiciliari.

Il religioso ha fatto sapere che non teme nulla, fiducioso dell’amore del Signore e dell’ottimo lavoro dei suoi legali – Francesco Zacheo e Riziero Angeletti, oggi in studio con la D’Urso – negando con forza di avere fatto del male a Guerrina. Ha parlato del suo legame con la casalinga di Ca’ Raffaello, rivelando un dettaglio shock su di lei: “Guerrina voleva rimanere incinta, voleva un figlio di colore. Io non l’amavo, e non mi sono mai accorto delle attenzioni particolari che lei avrebbe avuto nei miei confronti”. Gratien ha poi negato i presunti 4mila sms intercorsi tra lui e la donna: “Avevo contatti anche con altre parrocchiane, ma quelli con Guerrina non sono stati 4mila”.

L’avvocato Angeletti in studio ha lamentato una “indagine unidirezionale” della Procura nei confronti del suo assistito, puntualizzando ciò che lo stesso padre Gratien ha dichiarato alla intervistatrice: “In quel paese (Ca’ Raffaello ndr) ci sono delle persone che non l’hanno mai amato, lui ha dichiarato di avere subito delle ritorsioni, riferite alla magistratura e già oggetto di disamina in sede processuale”. “Io non ho sequestrato Guerrina, e loro lo sanno”, ha detto il religioso, alludendo al fatto che i familiari di Guerrina sarebbero a conoscenza di un complotto in paese contro di lui.

MD