Nell’incidente muore la figlia di 3 anni, papà finisce sotto accusa

La piccola Lucia con sua mamma Elena (Facebook)
La piccola Lucia con sua mamma Elena (Facebook)

La questione è molto delicata e sarebbe riduttivo ridurla alla classica frase “oltre il danno, la beffa”. La storia è questa. Il 19 ottobre del 2014 lungo la statale Romea Federico Tasso, 38 anni, architetto originario di Piove ma residente a Dolo, e la moglie Elena Greco, all’epoca incinta, si trovavano a bordo della loro auto sulla quale viaggiava anche Lucia, la loro prima figlia di soli 3 anni. Improvvisamente il terribile schianto con altre due macchine. In totale otto persone coinvolte e ferite, ma ad avere la peggio proprio la loro bimba che, nonostante la prontezza degli interventi medici, muore durante il trasporto in ospedale in seguito al grave trauma cervicale.

Adesso a distanza di un anno e mezzo la Procura di Padova ha chiuso le indagini  e il pm Giorgio Falcone contesta all’uomo di aver invaso la corsia opposta di marcia entrando in collisione con un’Opel Zafira che proveniva dalla direzione opposta. Non è chiaro cosa abbia provocato quella manovra, ma per il pubblico ministero tanto basta per accusare quel papà distrutto dal dolore dell’omicidio colposo della sua figlioletta. Una decisione quanto mai controversa che sta scatenando molto dibattito sulla sua correttezza.