La camorra alza il tiro: raffiche di kalashnikov contro i carabinieri

Carabinieri a Napoli (ROBERTO SALOMONE/AFP/Getty Images)
Carabinieri a Napoli (ROBERTO SALOMONE/AFP/Getty Images)

Nella notte sono stati sparati decine di colpi di kalashnikov contro la stazione dei carabinieri di vico II Censi, a Secondigliano, nell’hinterland napoletano. I colpi di arma da fuoco sono andati a segno sullo stabile dell’edificio e sulle auto private presenti nell’area. A sparare sarebbe stato un commando di circa quattro giovani, giunti a bordo di alcuni scooter, mentre in seguito tutta l’area è stata raggiunta da diverse pattuglie dei carabinieri.

“Non ci facciamo intimidire. L’azione di questa notte dimostra che la presenza dell’arma sul territorio è incisiva e che le continue martellanti operazioni danno fortemente fastidio e continueranno in maniera sempre più marcata”, ha spiegato il generale dell’Arma dei Carabinieri, Antonio De Vita, confermando che nell’azione il commando non ha fatto feriti. Il militare ha poi lanciato un appello: “Con molta probabilità a sparare sono stati ragazzi molto giovani ai quali dico: deponete le armi, la vita non è un videogioco o uno slogan sui social”.

La ricostruzione dei fatti è ancora in corso e per le indagini saranno decisive anche le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona, ma sembra siano stati ben 25 i colpi di kalashnikov esplosi. Da parte sua,  il generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, comandante interregionale “Ogaden” in visita al Comando Legione, ha incontrato i carabinieri della caserma colpita nella notte e ha ribadito che questi “come confermato dagli stessi militari della stazione, non si faranno intimidire da questo efferato atto”.

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GM