Mamma di quattro gemelle beffata dal bonus bebé

Parto plurigemellare (China Photos/Getty Images)
Parto plurigemellare (China Photos/Getty Images)

Anna è una mamma di 39 anni che ha partorito quattro gemelline, Francesca, Stefania, Marcella e Giulia. La donna ha provato a richiedere il bonus bebé online e ha trovato una poco piacevole sorpresa: il sistema informatico non le ha permesso di selezionare quattro tendine. Non si trattava però di un guasto tecnico o di un problema del sistema di gestione: la legge infatti non prevede un bonus plurimo per i parti gemellari o – come nel caso della 39enne – plurigemellari.

La donna ha tutti i requisiti per accedere al bonus, indirizzato a cittadini italiani o comunitari o cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo: la posizione economica della famiglia infatti non deve avere un reddito Isee superiore ai 25 mila euro annui. “L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare”, ma appunto non si fa riferimento a parti gemellari, per cui mamma Anna avrà diritto al bonus per un solo figlio.

La Sezione Lavoro del Tribunale di Bergamo, qualche giorno fa, aveva dato ragione a una lavoratrice immigrata residente in Italia da anni ma priva del permesso di lungo periodo, non essendo cittadina italiana, che era stata esclusa dal bonus per la figlia. Secondo i giudici, ciò violava la direttiva comunitaria 2011/98/UE anche se rispettava le norme stabilite dalla legge n. 190/2014 e per questo ha condannato l’Inps a risarcire la donna, che quindi avrà quindi diritto a ricevere dall’Inps circa duemila euro annuali fino al compimento del terzo anno di età della bimba, allargando così la platea degli aventi diritto al bonus bebé.

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GM