Il Milan passa da Berlusconi a Mr. Alibaba?

Jack Ma (Andrew Burton/Getty Images)
Jack Ma (Andrew Burton/Getty Images)

Potrebbe essere Jack Ma, 52 anni, re dell’e-commerce, secondo uomo più ricco della Cina e comproprietario del Guangzhou Evergrande Taobao, il club più importante della Chinese Super League, noto per aver fondato Alibaba, il colosso delle vendite online quotato in Borsa, il nuovo proprietario del Milan. Sembra infatti certo che in campo per l’acquisto del 100% del pacchetto azionario del Milan ci sia solo una cordata cinese, che si è fatta avanti chiedendo alla Fininvest e al suo proprietario Silvio Berlusconi il 70% delle azioni rossonere subito e il  restante 30% nel giro di un anno.

A metà mese, la Cina aveva deciso di giocare a carte scoperte e Fu Yixiang, il vice presidente della Camera di commercio italo-cinese, aveva spiegato al quotidiano ‘Libero’: “Come mai la Cina ha scelto il Milan? Perché è un grande club. Quattro dei più grandi imprenditori del Paese si vogliano impegnare nell’ acquisto della società e sono tutti collegati al mondo del calcio: il gruppo Wanda ha comprato Infront; Jack Ma di Alibaba ha il 50% del Guangzhou, la squadra di Marcello Lippi prima e Fabio Cannavaro poi; il gruppo Huawei è un brand molto attivo nelle sponsorizzazioni ed è già partner del Milan… Tutti avrebbero la possibilità di acquistare direttamente il club”.

Sembra inoltre definitivo il costo dell’operazione, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 700-750 milioni di euro, mentre gli unici dubbi restano sulla reale composizione della cordata, perché se in pole position resta Jack Ma, si fanno altri nomi, a partire da Hutchison Whampoa, un nome storico del capitalismo rosso, fondata nel 1977 dalla fusione di due società, con base ad Hong Kong, nate nel XIX secolo. Leader nel campo delle telecomunicazioni, in Italia possiede già la “3” e negli ultimi mesi sta lavorando alla fusione con Wind. L’altro nome in campo è quello di Robin Li, il sesto uomo più potente della Cina, proprietario del motore di ricerca Baidu e presidente del colosso fotovoltaico Hanergy, con un patrimonio di quasi 14 miliardi di dollari.

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GM