Aleppo sotto assedio: bombardato l’ospedale, uccisi molti bimbi

Bombardamenti ad Aleppo (AMEER ALHALBI/AFP/Getty Images)
Bombardamenti ad Aleppo (AMEER ALHALBI/AFP/Getty Images)

Gli attacchi aerei che durante la notte hanno colpito un ospedale ad al-Quds, in una zona in mano ai ribelli della città siriana di Aleppo, hanno ucciso venti persone, tra cui tre bambini e l’ultimo pediatra in città. A riferirlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani. L’organizzazione, che ha sede nel Regno Unito, ha detto che negli ultimi sei giorni ad Aleppo 84 civili sono stati uccisi in attacchi aerei governativi, mentre sono 49 i civili rimasti vittime dei bombardamenti dei ribelli. Il medico ucciso sarebbe il dottor Wasem Maaz, che era anche uno degli ultimi chirurghi rimasti in città.

Prosegue intanto l’esodo da Aleppo: secondo l’Hnc ci sono 40 mila nuovi profughi a causa dei bombardamenti. Sulla questione è intervenuto anche Monsignor Antoine Audo, vescovo della città siriana, sottolineando al quotidiano ‘Avvenire’: “Soffro a vedere la mia gente lasciare la Siria. Soffro per questo drammatico esodo verso l’Europa. Tutti i cristiani andranno via e, in una intera area del mondo, resterà solo Dio con la sua misericordia, la sua provvidenza, la forza del suo perdono”.

Il vescovo poi ha spiegato: “Non è l’accoglienza la vera priorità. La sfida è fermare questa folle guerra che in cinque anni ha messo in ginocchio la Siria”. Quindi ha attaccato il Vecchio Continente: “Mi addolorano i muri che si alzano in Europa, l’egoismo, le meschine convenienze della politica. Ma questo drammatico esodo, che va avanti in un surreale e atroce silenzio di troppi media, è ancora più terribile. L’obiettivo vero non è accogliere; è fermare l’esodo, è aiutare i siriani a restare nelle loro case”.

GM