Columbro: “Dopo il coma la tv mi ha dimenticato”

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Marco Columbro era uno dei volti più noti e presenti nella televisione negli ani ’80 e ’90. Poi un giorno di dicembre del 2001, mentre era in visita al monastero tibetano Samteng Ling di Graglia, viene colpito da un aneurisma cerebrale che lo costringe in coma per un mese. Quando si riprende cambia tutto. Racconta lui stesso la storia, dalla gloria al dramma: “Ho vinto 13 Telegatti, sono passato da un giorno all’altro dall’essere un emerito sconosciuto ad avere l’ufficio stampa di Canale 5 che mi telefonava che mi diceva ‘Hai tre giornalisti che domani vengono a casa tua, poi hai un servizio fotografico da fare”. Come un’onda che ti travolge e inizialmente ti monti la testa. Poi l’incidente che cambia la vita: “Sono stato in coma 25 giorni, ricordo che sono svenuto in albergo – racconta Columbro – mi sono svegliato dopo un mese in sedia a rotelle in un centro di riabilitazione. Uscire dal coma è stata una rinascita, devi riapprendere le cose che sembravano acquisite. Dopo la malattia per la televisione sono morto. Mi sono dedicato al teatro, della mia azienda di biologico e del mio resort in Toscana”.

Oggi Columbro è contento della sua vita e simpaticamente racconta: “La gente ancora mi ferma quando mi incontro e mi dice: ‘Signor Columbro come sta? L’ho vista in televisione’. E io rispondo: ‘Ma cosa fuma? Sono 15 anni che non vado in tv’ – scherza concludendo – questo affetto che il pubblico ancora mi dona è una cosa che da una parte mi stupisce e dall’altro mi fa un gran piacere”.

F.B.