I piccoli risparmiatori a Renzi: “Vogliamo i nostri soldi”

Contestazioni a Renzi (repertorio, TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Contestazioni a Renzi (repertorio, TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

A Firenze per dare il via alla compagna per il “sì” al referendum costituzionale in programma per ottobre, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è trovato di fronte qualche decina di contestatori, tutti piccoli risparmiatori di Banca Etruria, facenti riferimento all’associazione “Vittime del salva-banche”, che protestano contro il decreto che ha salvato dal crac quattro banche, ovvero Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara, CariChieti. “Buffoni, vogliamo i rimborsi totali”, urlano i piccoli risparmiatori.

Il premier viene apostrofato come “Pinocchio”, mentre i manifestanti espongono cartelli con scritto: “Rimborsi totali o pioggia di azioni legali” e “Rimborsi all’80 per cento, ancora una voltra truffa”. Per riuscire a entrare, Renzi è passato da un ingresso secondario, mentre fuori uno dei contestatori più anziani si sentiva male e doveva ricorrere alle cure mediche. Oltre ai piccoli risparmiatori, erano presenti anche manifestanti del movimento antagonista e di esponenti del movimento di lotta per la casa.

“Ad accogliermi ho trovato alcuni che protestavano, benvenuti anche a loro” ha detto il presidente del Consiglio nel suo intervento, sostenendo che “abbiamo salvato i correntisti, più che le banche”. Renzi, nel suo discorso, ha rilevato che “due anni fa l’Italia era totalmente incastrata dentro un atteggiamento di costante depressione politica, poi è accaduto che le riforme improvvisamente hanno iniziato a realizzarsi”. Il premier era stato anche contestato da rappresentanti di Cgil, Usb e dei movimenti sabato, durante la visita a Reggio Calabria: “Questa terra non ha bisogno di passerelle ma di lavoro”, gli è stato ricordato.

GM