La moglie va cena con le amiche, lui fa salire una ragazza in auto

(CARL DE SOUZA/AFP/Getty Images)
(CARL DE SOUZA/AFP/Getty Images)

A Senigallia, in provincia di Ancona, un 56enne jesino, è stato fermato lungo la Statale al Ciarnin nel corso di un blitz antiprostituzione condotto da vigili urbani e polizia. L’uomo ha prima tentato di giustificarsi con la più classica delle scuse, ovvero raccontando che si era soltanto fermato per dare un passaggio alla giovane, poi messo alle strette ha provato a raccontare che era rimasto solo in casa, poiché la moglie era andata a cena con alcune amiche e che aveva deciso di fare un giro per distrarsi, fino a quando non ha incontrato casualmente la prostituta. Questo non gli ha evitato la sanzione da 400 euro, prevista dal regolamento comunale per i clienti delle squillo.

Qualche tempo fa, sempre a Senigallia, per l’inosservanza del divieto comunale di contrattare prestazioni sessuali, un uomo è stato multato; contestualmente alla prostituta, una giovane romena, è stato contestato l’esercizio del meretricio. I due hanno dichiarato che la giovane era salita in auto perché aveva bisogno di un passaggio, ma si sono contraddetti quando hanno dovuto rendere nota la destinazione. La tesi del passaggio è stata sostenuta anche nel ricorso presentato dall’uomo, così la multa è stata al proprietario del mezzo, che risulta essere la moglie tradita, a pagare in solido la sanzione.

Quest’ultima ha in ogni caso il diritto in qualsiasi momento di conoscere le violazioni commesse con la sua auto, in quanto nel verbale di contestazione sono presente numero di targa e modello del veicolo che risulta agli atti. Il rischio, per l’uomo, è che prima che la vicenda si chiuda, col pagamento della sanzione piuttosto che con l’annullamento della stessa, la moglie decida di chiedere notizia su eventuali violazioni del codice della strada.

 

GM