Sorpresa a rubare, si fece beffa dei fotografi, ecco com’è finita…

Dalida Radosavljevic (foto dal web)
Dalida Radosavljevic (foto dal web)

Sedici  mesi di reclusione e seicento euro di risarcimento danni: questa la condanna per Dalida Radosavljevic, trentenne bosniaca, che il giorno di Pasqua era stata sorpresa in casa di una donna anziana a Macerata, mentre rubava con in braccio la propria piccola di pochi mesi. La giovane era diventata nota alle cronache nazionali perché uscendo dal Palazzo di giustizia, il giorno dopo l’arresto, si era praticamente messa in posa davanti ai fotografi, pensando di averla fatta franca e mostrando addirittura le dita in segno di vittoria.

Ieri il processo per direttissima, che ha anche ricostruito quanto avvenuto: la 30enne vive in una roulotte molto ben messa a Civitanova Marche e quel giorno era arrivata alla stazione dei bus, dove aveva incontrato un’amica. Subito dopo l’arresto, la donna con eccessiva franchezza confessò che quel giorno era indecisa se andare davanti a una chiesa a chiedere l’elemosina oppure se andare a rubare. Optò per il furto: approfittando  dell’assenza della proprietaria aveva messo a soqquadro  tutte le stanze riuscendo ad arraffare oggetti preziosi  e 200 euro di denaro in contanti. Era stata poi bloccata dai militari del Nucleo operativo  radiomobile della Compagnia di Macerata, allertati da una vicina di casa.

Di recente, Dalida Radosavljevic è stata condannata a tre anni e tre mesi di reclusione per un altro reato, molto simile, avvenuto quattro anni fa. Anche allora aveva agito con la complicità di una minorenne forzando la porta d’ingresso di un’abitazione a Civitanova in via Principe Napoleone e rubando 300 euro in contanti e 3.200 euro di gioielli.

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GM