Stuprata per ore vicino a un campo nomadi

Campo nomadi (Carsten Koall/Getty Images)
Campo nomadi (Carsten Koall/Getty Images)

Si chiariscono i contorni della notte da incubo a Roma passata da una ragazza di origini albanesi, avvicinata in strada da due rom di origine romena, i quali l’hanno presa, trascinata nella vegetazione e violentata in una baracca. Soltanto la mattina dopo la violenza la giovane, approfittando dell’ubriachezza dei due nomadi, è riuscita a scappare, quindi ha chiesto aiuto ad un passante e poi ha sporto denuncia ai carabinieri. I militari dell’Arma sono così riusciti a risalire ad uno dei colpevoli e le ricerche sono in corso per trovare l’altro complice. I fatti risalgono alla notte tra sei e sette maggio, ma solo nelle scorse ore la vicenda è stata resa pubblica.

Il sequestro della giovane – alla quale è stata anche portata via la borsa – è avvenuto nei pressi di via Teano, in zona Prenestina. Il padre della ragazza, un professore da decenni residente nella Capitale, ha diffuso nel quartiere un volantino denunciando l’accaduto e invitando a una manifestazione in programma sabato pomeriggio alle 16, all’angolo tra viale Partenope e via Marcianise, nel corso della quale verrà chiesto “il totale ripristino della sicurezza”. La lettera-appello è titolata “Allarme incolumità per la vita dei nostri figli” e all’interno si legge tra l’altro: “Insieme uniti possiamo fermare i criminali che ci terrorizzano ogni giorno, insieme possiamo vincere il degrado del nostro quartiere”.

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GM