“Se vince il No al referendum, andiamo a casa”

Il ministro Boschi ascolta il premier Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Il ministro Boschi ascolta il premier Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, ospite di ‘In 1/2 Ora’ su Raitre, ha parlato del referendum costituzionale in programma a ottobre, spiegando: “Se il referendum dovesse andare male non continueremmo il nostro progetto politico”. Tradotto vuol dire che la durata di questo governo dipende quasi esclusivamente dall’esito referendario. Per il governo, infatti, peserebbe come un macigno una vittoria del No, dopo che anche all’interno dello stesso Pd la riforma della Costituzione ha comportato non poche lacerazioni.

La Boschi ha poi sottolineato: “Come direttivo nazionale, l’Anpi ha sicuramente preso una linea. Poi però ci sono molti partigiani, quelli veri, che hanno combattuto, e non quelli venuti poi, che voteranno sì alla riforma costituzionale”. Affermazioni a cui ha replicato l’ex segretario dem Pierluigi Bersani: “Come si permette la ministra Boschi di distinguere tra partigiani veri e partigiani finti? Chi crede di essere? Siamo forse già arrivati a un governo che fa la supervisione dell’Anpi? È evidente che siamo a una gestione politica sconsiderata e avventurista. In nome di una mezza riforma del Senato si rischia di creare una frattura insanabile nel mondo democratico e costituzionale. Ieri Renzi è stato alla Brembo. Spero si sia fatto dare un freno di quelli buoni. E lo usi subito”.

A stretto giro la precisazione della Boschi: “Vedo evidenti strumentalizzazioni di una mia frase sui partigiani, detta durante la trasmissione “In mezz’ora”. Non mi sono mai sognata di dare patenti ai partigiani, nè di distinguere tra i partigiani veri o meno veri. Ho solo detto che fra i partigiani che hanno combattuto la resistenza, fra chi ha fatto la guerra ce ne sono molti, come ad esempio il comandante Diavolo Germano Nicolini, 97enne, che hanno annunciato il loro sì al referendum”. Sulle stesse posizioni del ministro, il premier Renzi: “Non vedo né gaffe, né particolari polemiche”. Ha aggiunto il presidente del Consiglio: “Ci sono i veri partigiani che voteranno sì. E ci sono i veri partigiani che voteranno no. E noi rispettiamo e vogliamo bene a tutti i partigiani”.

Il voto alle amministrative e le alleanze

Da parte della Boschi, spazio poi a un commento sulle imminenti amministrative: “La partita sulle amministrative è importante, e noi del Pd ci stiamo impegnando per sostenere i nostri candidati. Non è voto sul governo. Che vada bene o male, non è un voto sul governo: quello sarà nel 2018”. Chiarisce il ministro: “Non è un caso che non sia un voto su un governo, ma sui candidati di quelle città. Ad esempio, a Roma io appoggio Giachetti, mentre la mia amica Beatrice Lorenzin appoggia Marchini”.

Chiarimenti anche sulle alleanze con Denis Verdini e Ala: “Le alleanze vengono fatte a livello locale. Tanto è vero che in alcune città Ala è nostra alleata, in altre no. Sceglieranno i cittadini, sceglieranno quelli di Napoli”. La Boschi ha insistito: “Capisco che Verdini sia il leitmotiv che torna spesso Verdini, tra l’altro, quando era a votare il governo Letta non aveva tutte queste implicazioni. Può non essere alleato del Pd solo se c’è un risultato netto del Pd che, lo ricordo, non ci fu con Bersani che prese il 25%”.

GM