Sara, morta carbonizzata: svolta nelle indagini

Sara Dipietrantonio (Facebook)
Sara Dipietrantonio (Facebook)

Svolta nell’inchiesta sulla morte di Sara Dipietrantonio, la giovane 22enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato nei pressi di una vettura in fiamme nella notte alla periferia di Roma e che viveva in zona Spallette, non lontano dal luogo in cui è avvenuto il macabro ritrovamento. All’alba di stamani è stato infatti fermato Vincenzo Paduano, guardia giurata di 27 anni, l’ex fidanzato della giovanissima vittima, il cui cadavere è stato peraltro riconosciuto dopo ore dal ritrovamento.

Secondo fonti di stampa, le telecamere di videosorveglianza della zona dove è avvenuto l’atroce delitto hanno ripreso Paduano mentre scende dall’auto della ragazza, una Toyota, e sale sulla sua. “Sto tornando a casa”, sarebbero state le ultime parole di Sara Dipietrantonio prima che di lei si perdesseor le tracce. Per tutta la giornata di ieri, la polizia ha ascoltato amici e conoscenti della giovane per capire dove e con chi abbia trascorso la serata, poi la svolta nella notte.

Dai primi rilievi, sembra emergere che la giovane sarebbe stata strangolata, prima che poi la sua automobile venisse data alle fiamme e non si esclude l’ipotesi che il suo assassino, prima di ucciderla, abbia abusato di lei. Al momento del ritrovamento, infatti, Sara Dipietrantonio aveva le braccia aperte e la camicia strappata.

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GM