“Non vogliamo i migranti, la nostra città è troppo bella”

La tranquilla e ricchissima Oberwil-Lieli (CC-BY-SA-3.0)
La tranquilla e ricchissima Oberwil-Lieli (CC-BY-SA-3.0)

Oberwil-Lieli è uno dei villaggi più ricchi d’Europa, con una popolazione di 2.200 persone, trecento delle quali miliardarie, si trova in Svizzera e ha preso una decisione incredibile: hanno deciso di pagare una multa di quasi 263mila euro e far sì di “sfuggire” alle norme sulle quote nazionali di migranti assegnati per ogni paese elvetico. La cifra, rapportata ai numeri dell’emergenza, fa sorridere: si trattava di appena dieci migranti da accogliere, ma evidentemente nel ricco villaggio svizzero sono troppi anche quelli.

La scelta è stata presa attraverso un referendum popolare, come nella migliore tradizione elvetica, che ha spaccato in due la comunità di Oberwil-Lieli: il 52% si sono detti favorevoli a pagare la multa per liberarsi di quei dieci migranti. La loro tesi è riassunta nelle parole di un residente: “Non li vogliamo qui, è così semplice come sembra. Abbiamo lavorato duro per tutta la vita e abbiamo un bel villaggio che non vogliamo venga rovinato. Noi non siamo adatti ad accogliere i rifugiati e loro non si adatterebbe qui”.

In tanti però contestano la decisione: “Sarebbe giusto fare qualcosa per i meno fortunati, così sembra che a tutto il villaggio non importi di quello che accade agli altri e che pensiamo solo a noi stessi”. Il sindaco di Oberwil-Lieli, Andreas Glarner, non accetta che si parli di razzismo: “Non ci è stato detto se sarebbero state dieci persone provenienti dalla Siria o solo migranti economici. I profughi siriani devono essere aiutati, ma nei campi più vicini alle loro case. Possiamo inviargli denaro per sostenerli, ma se li accogliamo qui inviamo il messaggio sbagliato. Altri arriveranno a rischiare la vita attraversando il mare e pagando i trafficanti”.

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GM