Brexit: David Cameron si è dimesso dopo il voto di ieri

David Cameron (Photo credit should read ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images)
David Cameron (Photo credit should read ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images)

Il popolo britannico si è espresso e ha deciso di uscire dall’Unione Europea.  Poche ore dopo quel voto, arrivano le conseguenze politiche più immediate: il premier inglese David Cameron si è infatti dimesso, spiegando: “Ci dovrà essere un nuovo primo ministro eletto a ottobre”. Poi ha aggiunto: “Non ci saranno cambiamenti immediati per i cittadini dell’Unione Europea che vivono in Gran Bretagna e per i britannici che vivono in altri Paesi dell’Unione Europea“.

In un primo momento, il governo aveva deciso di restare in carica, con l’obiettivo di “stabilizzare la situazione nel breve periodo e trovare le migliori soluzioni nel lungo periodo”, come chiarito dal ministro degli Esteri Philip Hammond. Intanto, mentre gli euroscettici parlano già di effetto domino, il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in un’intervista alla tv pubblica tedesca Zdf rassicura: “Non ci sarà alcuna reazione a catena, non credo che altri Paesi saranno incoraggiati a percorrere questa strada pericolosa”.

Nel frattempo, anche il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha dichiarato che la Ue è “determinata a mantenere la sua unità a 27”, includendo dunque la Gran Bretagna, ma i Paesi fondatori corrono comunque ai ripari: si svolgerà domani a Berlino la riunione dei 6 ministri degli Esteri  degli Stati fondatori dell’Ue. Lo ha confermato questa mattina il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. La riunione era in programma, ma dopo quando avvenuto ieri e stanotte in Gran Bretagna ha un valore particolare.

VIDEO: CAMERON ANNUNCIA LE DIMISSIONI

GM