Choc in India: stuprata e arsa viva

(CHANDAN KHANNA/AFP/Getty Images)
(CHANDAN KHANNA/AFP/Getty Images)

Ancora uno stupro drammatico in India, stavolta nello Stato di Rajasthan: tre uomini hanno violentato nelle scorse ore una ragazzina di 13 anni e poi hanno provato a bruciarla viva provocandole ustioni su quasi il 75% del corpo. La vicenda risale a giovedi scorso ma è stata resa nota dall’agenzia di stampa Pti soltanto nelle scorse ore. La stessa vittima, viva per miracolo, è riuscita a raccontare alle forze dell’ordine che i tre – conosciuti come Vicky, Sonu e Vijay – hanno abusato di lei la notte di giovedì sul tetto della sua casa nel distretto di Sri Ganganar, approfittando dell’assenza dei suoi genitori.

Successivamente, hanno provato a eliminarla in modo da non farle raccontare quanto le era accaduto, appiccando il fuoco ai suoi vestiti. Su quanto avvenuto, ha fatto rapporto ai media il commissario di polizia Rahul Katakey, il quale ha spiegato che la giovane è stata trasferita nell’ospedale statale di Bikaner, dove i medici ce la stanno mettendo tutta per cercare di salvarle la vita. I poliziotti che seguono il caso hanno per il momento tratto in arresto uno dei tre stupratori, il 25enne Vicky, mentre sono ancora ricercati gli altri due responsabili della violenza carnale e del tentato omicidio.

I precedenti

Nelle scorse settimane, aveva destato sconcerto la vicenda di una 15enne di un villaggio dello Stato di Uttar Pradesh, della quale i genitori avevano denunciato la scomparsa, che era stata rapita, violentata da un branco, uccisa e poi appesa ad un albero per una maldestra simulazione di suicidio. Quello degli stupri in India è un dramma che non sembra avere fine: tra i casi più recenti, quello di una bimba di tre anni che venne seviziata e uccisa a giugno. Ad agosto dello scorso anno, invece, Phool Jehan, una giovane 17enne,  è stata uccisa e decapitata dai suoi fratelli per una storia d’amore che la famiglia della ragazza non gradiva.

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GM